|
|
July 11 Attraversare le nebbie del destino senza chiederci cosa ci attende oltre la nube. Riuscire a chiudere gli occhi per pensare senza sentire gli affanni del domani. Per apprezzare la vita a volte basta guardarla con ingenuità, quella unica degli occhi di un bambino…
June 22 Quant'è bella giovinezza, che si fugge, tuttavia, chi vuol esser lieto sia, di doman non v'è certezza.
May 13 O animal grazïoso e benigno che visitando vai per l'aere perso noi che tignemmo il mondo di sanguigno,
se fosse amico il re de l'universo, noi pregheremmo lui de la tua pace, poi c'hai pietà del nostro mal perverso.
Di quel che udire e che parlar vi piace, noi udiremo e parleremo a voi, mentre che 'l vento, come fa, ci tace. Siede la terra dove nata fui su la marina dove 'l Po discende per aver pace cò seguaci sui.
Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte. Caina attende chi a vita ci spense.
Non ascoltare il suono dell'ingannevole vento
e il rikiamo della stridula civetta annunciante morte.
Scrivi sui tuoi fogli versi d'amore che forse nessuno leggera.
Fai rinascere dalle tue ceneri esili germogli
ke il sole primaverile renderà rigogliosi con il suo calore
e le api e le leggiadre farfalle vi poseranno le ali
creando nuove ed imperiture fioriture.
I LOVE THE LIFE CIVETTA April 24 Triste “femme” delle camelie, con passo altezzoso cammini; tra l’invidia delle donne e l’ammirazione dei passanti. Tra le dita stringi un bocciolo, che ti ricorda il passato. Nasconde la chioma un cappellino di raso, copre lo sguardo una leggera veletta. Al collo un candido filo di perle. Passeggi lungo il viale del tramonto, senza timore… anche se sai che sei quasi alla fine.
Ferma un pittore, l’immagine tua, con mano sapiente intinge ai colori. Sfuma la tela e irradia il tuo volto, di un sole morente. Ti osserva ed arride. Disegna sul viso un tenue sorriso.. Ma anche se esperto, neppure si è accorto dello sguardo tuo, assente, che vaga lontano…
Ai piedi dipinge bianche palline convinto che sian del filo perle cadute. Non saprà mai, ne capiranno i posteri… a rimirar quel quadro, che eran gli tuoi occhi a perder gocce salate che il dolore gelava allo sfiorar delle gote, tintinnanti cadevano al suolo come antichi e preziosi gioielli, attutiti da foglie ingiallite.
Lacrime amare…mai asciugate, unico segno del tuo passaggio. Sei giunta alla fine. Mesta la mano, saluta il passato, dolce un sorriso t’illumina il viso; mentre serena oltrepassi il cancello.
NN posso vivere +,troppa invidia lasciatemi la mia vita i miei sogni le mie speranze......... Se ami saprai che tutto inizia e tutto finisce e che c'è un momento per l'inizio e un momento per la fine e questo non crea una ferita. Non rimani ferito, sai che quella stagione è finita. Non ti disperi, riesci a comprendere e ringrazi l'altro: “Mi hai dato tanti bei doni, mi hai donato nuove visioni della vita, hai aperto finestre nuove che non avrei mai scoperto da solo. Adesso è arrivato il momento di separarci, le nostre strade si dividono” Non con rabbia, non con risentimento, senza lamentele e con infinita gratitudine, con grande amore,con il cuore colmo di riconoscenza. Se sai come amare, saprai come separarti”( La gelosia è da sempre il male più grande dell'amore. Più forte della perdita o dell'abbandono, il sentirsi traditi provoca nello stato umano le sensazioni più dolorose. Quello che ci spaventa più della gelosia è forse solo la solitudine... April 19 Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand'ella altrui saluta, ch'ogne lingua deven tremando muta, e li occhi no l'ardiscon di guardare.
Ella si va, sentendosi laudare, benignamente d'umiltà vestuta; e par che sia una cosa venuta da cielo in terra a miracol mostrare.
Mostrasi sì piacente a chi la mira, che dà per li occhi una dolcezza al core, che 'ntender no la può chi no la prova:
e par che de la sua labbia si mova un spirito soave pien d'amore, che va dicendo all'anima: Sospira.
April 09 Avere fiducia nella vita, vedere il lato positivo in ogni persona, fare il meglio di ogni situazione di vita - questa è l'arte della vita che fa della vita un'arte.
La situazione mondiale, il materialismo, la paura esistenziale, i problemi ecologici e uma-nitari: tutte sfide alla positività a misura dell'uomo moderno che vuoi crescere in consapevolezza e libertà.
Il lavoro su di sé, che una volta si chiamava "cammino intcriore", è l'occupazione più bella che ci sia. Cosa può dare più gioia che non diventare sempre più lucidi nel pensiero, sempre più pieni di amore, sempre più responsabili nell'agire? April 07 Il brutto di questa vita è che ciò che realmente ci rimane è solo ciò che ci costruiamo da soli. Sfortunatamente non possiamo prevedere ciò che gli altri faranno o decideranno. Fortunatamente non possiamo costringere & non possiamo essere costretti a fare ciò che altri vorrebbero.
E' questo il bello della vita. L'IMPREVEDIBILITA'.
Delle volte vorremmo risparmiacela, però è proprio questo che ci permette di avere emozioni e ci spinge alla vita.April 03 Calpestio nero
nell’abisso di rovi spinose
sui petali impazziti del dolore,
poi l’addio…
crudele tortura
a tramontare sul cuore
dove urla strozzate
riflettono l’eco soffocata
di una passione insana.
E si fa amletica
la notte degli amori nudi,
nel silenzio che avvelena l’aria
dietro il profilo
di una stella evanescente.
Lasciati sparsi
ai profumi del cuore
fendono i colpi
sul mio muto dire
ed impudica m’aggrappo
a brevi illusioni.
Nel delirio rovente,
cerco ogni luogo di piacere
per stringermi
contro ventri ignoti.
Metto l’anima in versi:
terapie grezze,
cieche e sorde
ed in questo letargo di sensi consumo il mio tormento
e fa ccio respiro di un frammento d'estasiMarch 27
I gigli nati sull'asfalto non diventano orchidee ma appassiscono per non morire tra mani sporche e senza grazia. Questo è il canto notturno della circonvallazione a mare e del reticolo ombroso di viali e di strade dove crescono creature acerbe dalla pelle liscia e scura, che rende più selvaggio il dolore e nasconde lividi e ferite. La lunga fila di vite spezzate intanto aspetta di scaldare il gelo rimasto tra i sedili posteriori, e posare un bacio sull'ignoranza e sulla violenza di non sapere amare, e farlo per poche lire, per rivedere il sole, la terra che hanno lasciato o almeno il passaporto, per confrontare una vita stuprata su una vecchia foto. Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco: t'amo come si amano certe cose oscure, segretamente, tra l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori; grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, né quando, né da dove, t'amo direttamente senza problemi né orgoglio: così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei, così vicino che la tua mano sul mio petto è mia, così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
P.Neruda
March 06 liberi di pensare liberi di non essere offesi liberi come uccelli che in alto volano liberi di distinguere il giusto dal non giusto liberi di votare per uomini giusti liberi di non votare per uomini corrotti liberi di essere liberi
|